Japo

Ristorante
Treviglio

2020

Nel progetto per la nuova location di Japo Restaurant abbiamo tradotto in spazio la filosofia dei suoi proprietari: far convivere, in un unico respiro, atmosfera giapponese e sensibilità italiana. Lavorando su luce e ombra, vuoto e pieno, geometria e astrazione, ispirandoci alle infinite gradazioni del buio della tradizione giapponese. Come nel tokonoma, le nicchie laterali scavano lo spazio e ne disegnano le sfumature; la luce, filtrata da telai luminosi rivestiti in tessuto lombardo, richiama la delicatezza dello shōji.

Il lungo corridoio d’ingresso si dilata e si contrae grazie alla sequenza lignea a soffitto, mentre ogni ambiente è definito da un disegno specifico del soffitto, pensato per creare ordine ed equilibrio. Materiali e dettagli su misura fondono rigore giapponese e cura artigianale italiana: legno, tessuti e richiami al Ceppo di Gré dialogano con superfici neutre. Ne nasce uno spazio essenziale e accogliente, dove l’esperienza del cibo è, prima di tutto, estetica e sensoriale.

Un luogo dove ogni dettaglio accompagna l’esperienza del cibo e la rende profondamente immersiva.

Alla neutralità delle tinte e del disegno delle pareti e dei pavimenti, viene accostato lo studio e la progettazione dei soffitti, diversi per ogni ambiente, che diventano elementi caratteristici in grado di creare una relazione con lo spazio e di limitarlo geometricamente, con l’obiettivo di riproporre la rigorosa ed elegante estetica giapponese. I pannelli opalescenti che illuminano dall’alto l’ingresso, la sequenza di elementi lignei nella zona delle nicchie, il soffitto cassettonato in legno della sala principale che accoglie nei suoi incroci luci pendant puntuali, sono tutti elementi che contribuiscono al disegno di una geometria riconoscibile e semplice, un ordine elegante e pulito.

La sala principale è pensata per godere dell’esperienza gastronomica con calma e comodità, grazie alle panche imbottite, alle sedute con braccioli e al ridotto numero di coperti. Le nicchie di fronte al banco, con panche in legno e tavoli fissi, offrono un’esperienza più simile a quella di un sushi bar, essenziale e diretta. La sala all’ingresso, arredata con un unico tavolo rettangolare, serve contemporaneamente da vetrina del locale e da sala privata per occasioni ed eventi. Il disegno semplice e lineare delle pareti e del soffitto continuo in stoffa scura è impreziosito dalle tre lampade circolari a parete. Queste, insieme al grande lampadario centrale, illuminano l’unica sala visibile da strada, che diventa manifesto del ristorante stesso mostrandone materiali, colori ed atmosfera.

Scheda


Pianta e assonometrie raccontano la struttura dello spazio, mettendo in evidenza il disegno su misura degli arredi, il lavoro sui soffitti e la trama di luci e materiali che ne definiscono identità e atmosfera.


Project team:
alessandro pasini, paola renda, laura ehrenheim, matteo tollini | alessandro pirovano, luigi motta (impianti)

Attività svolte:
progettazione architettonica, interior design, direzione lavori, progettazione illuminotecnica, progettazione acustica, project management

Opere generali:
Impresa D&D - Lavori Edili
Franchini Fausto SRL - Impianti Clima e Idraulici
RC Service - Impianti Elettrici


Pavimenti e rivestimenti:
Mirage, Vogue

photo credit:
federico villa

Allestimento e arredo su misura:
Natuzzi SpA

Arredo a catalogo:
Pedrali, Marset, SLV, Paffoni, Ceramica Globo

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